Letermovir: previene anche la GvHD?

Uno studio retrospettivo e monocentrico che sembra confermare come la prevenzione della riattivazione del CMV porti ad una riduzione delle GvHD acuta e cronica con un conseguente miglioramento della graft and relapse free survival (GRFS) dopo trapianto allogenico.

 

Malagola M, Radici V, Farina M, Pellizzeri S, Spoldi F, Morello E, Polverelli N, Buttini EA, Bernardi S, Re F, Leoni A, Signorini L, Caruso A, Russo D. :CMV prophylaxis with letermovir significantly improves graft and relapse free survival following allogeneic stem cell transplantation. Bone Marrow Transplantation 2024 Jan;59(1):138-140

I colleghi di Brescia hanno confrontato le piu' comuni variabili trapiantologiche in trapianti consecutivi eseguiti prima e dopo l'introduzione del letermovir nel loro centro, avvenuta nel dicembre 2018. 

Trecentoventicinque pazienti fra il marzo 2006 e il novembre 2018 (pre letermovir)  e 155 fra il dicembre 2018 e il settembre 2022 (letermovir). Quest'ultimi hanno visto un maggior numero di mielofibrosi, un maggiore utilizzo delle PBSC, un maggiore ricorso al trapianto aploidentico , un incremento dei regimi mieloablativi e un incremento di trapianti con HCT-CI ≥3. Globalmente quindi una coorte sulla carta peggiore rispetto a quella dell'era pre-letermovir, in cui attendersi molte complicanze infettivologiche e immunologiche

Lo studio conferma l'efficacia nelle prevenzione di infezioni clinicamente significative da CMV (al giorno+ 100 : 8% vs 43%;p < 0.001; e al giorno + 180 :  26% vs 47%; p < 0.001) e chiaramente anche di incidenza di malttia da CMV (rispettivamente dal  6 e 8% all'1 e 3% nelle 2 coorti ,  al giorno  + 100 (p = 0.02) e +180 (p=0,02). Mentre ad 1 anno non si sono viste differenze  nella mortalita' trapianto relata, nella incidenza di relapse e nella sopravvivenza globale fra i due gruppi di pazienti esaminati, la coorte letermovir ha visto una netta riduzione della GvHD acuta e cronica (aGvHD II-IV: 37% vs 28% p = 0.005; cGvHD globale 30% vs 12% p = 0.04; cGvHD moderata severa 21% vs 10% p = 0.003). La graft and relapse free survival (GRFS)  a 1-2 e 3 anni nel gruppo letermovir rispetto a quello pre letermovir  è stata del  41% vs 49%, 29% vs 39%, and 26% vs 39%,rispettivamente (p = 0,0034).

In analisi multivariata l'assunzione di letermovir è stata protettiva sia nella aGvHD che nella cGvHd. Gli autori sottolineano inoltre come la introduzione dell' ATG nei trapianti da sibling con PSBC (dal 2016) e della PTCY nei trapinati aploidentici dal 2018 possano avere contribuito alla diminuzione della GvHD.

Interessante anche il fatto che l'incidenza di infezioni e di FUO sia ridotta nel gruppo letermovir , pur in assenza di una significativita' statistica ; e nonostante il grupp letermovir appaia a maggior rischio di  infezioni rispetto al gruppo pre letermovir (eta' piu' avanzata, maggior numero di donatori aploidentici, minor numero di sibling, incremento dei MAC ).

Gli autori anche anche cercato di confrontare i costi della profilassi con letermovir rispetto all'approccio preemptive. Nella loro casistica non vi è differenza significativa, forse dipendendente dal maggior numero di complicanze post trapianto presentata dall popolazione letermovir, con un comorbidity index piu' elevato e piu' anziana. 

Una ulteriore conferma dell'utilita' del letermovir, che forse appare maggiore di quanto sperato al momento della sua introduzione . Intrigante la riduzione della GvHD che ci obbliga a interrogarci sull'eventuale ruolo del CMV nella sua patogenesi