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Dalla parte del donatoreLe principali novità riguardanti le varie fasi della donazione, dalla selezione del donatore alla mobilizzazione e raccolta di CSE, sia in ambito autologo che allogenico

UNA FOTOGRAFIA AMERICANA SULLA PROBABILITA' DI ACCEDERE AL TRAPIANTO A SEI MESI DALL'ATTIVAZIONE MUD

Un'analisi del NMDP descrive la probabilità di trapianto a 6 mesi dall'attivazione di un donatore da registro o sangue cordonale, sottolineando divergenze legate all'HLA, all'etnia, all'età ed alla patologia del paziente

E' noto che l'HLA e l'etnia sono fattori correlati alla probabilità di identificare un donatore compatibile da registro (1). Nell'ottica di cercare di superare le barriere al trapianto, un'analisi appena pubblicata su BBMT (2) mostra quali sono i fattori correlati all'accesso al trapianto da MUD o cordone, entro i sei mesi dall'inizio della ricerca. Uno score basato su HLA ed etnia, oltre che la diagnosi e l'età del paziente sono stati presi in considerazione.   

Su un totale di n=8816 ricerche eseguite da gennaio a dicembre 2016, il 42% (n=3744) ha raggiunto il trapianto a sei mesi. In analisi multivariata, il "donor search prognosis score" (3) si è dimostrato predittivo, insieme all'età ed al tipo di patologia del paziente: in particolare, l'odds ratio per l'accesso al trapianto nello score "poor" è di 0.32, 0.22, 0.39 e 0.26 per i pazienti adulti con emopatia maligna, adulti con emopatia non maligna, pediatrici con emopatia maligna, pediatrici con emopatia non maligna, rispettivamente.   

Il fatto di conoscere la probabilità di trapianto durante la ricerca MUD del singolo paziente permette di poter anticipare eventuali strategie alternative in caso di assenza di un donatore compatibile. Chi si occupa della ricerca e della validazione del donatore ha un ruolo determinante, in affiancamento al trapiantologo clinico, con il fine di ottimizzare la scelta del miglior donatore e in ultima istanza migliorare la prognosi del paziente.