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Dalla parte del donatoreLe principali novità riguardanti le varie fasi della donazione, dalla selezione del donatore alla mobilizzazione e raccolta di CSE, sia in ambito autologo che allogenico

IL SIBLING HLA-IDENTICO RESTA SUL GRADINO PIU’ ALTO DEL PODIO

Un’interessante megafile analysis dell'EBMT conferma che la prima scelta resta il donatore familiare HLA-identico. Ma non solo

I notevoli progressi riguardanti i trapianti da MUD e da donatore aploidentico (1,2) hanno recentemente messo in discussione la classica gerarchia che vede il donatore familiare HLA-identico come prima scelta, seguito dal MUD compatibile e successivamente dal donatore alternativo, ossia MMUD, aploidentico e CB. Una recentissima analisi condotta in ambito EBMT (3) aiuta a rivedere quest'importante argomento in chiave contemporanea

Grazie ai dati da registro di oltre 106.000 pazienti, gli autori confermano una migliore sopravvivenza globale in presenza di donatore familiare HLA-identico, seguita da MUD e poi da donatore alternativo. I periodi analizzati sono 2001-2005, 2006-2010 e 2011-2015 e la migliore sopravvivenza e’ attribuibile ad una ridotta TRM; tutti gli outcome sono stati analizzati separatamente per rischio di malattia ed aggiustati per le principali variabili, sia del donatore che del ricevente. L’unica eccezione alla suddetta affermazione e’ rappresentata dal gruppo dei pazienti ad alto rischio, per i quali il donatore familiare HLA-identico ed il MUD sono equiparabili in termini di sopravvivenza globale

Proprio perché confermativa, quest'analisi rappresenta un “cornerstone” in un periodo storico nel quale molte sfide si affacciano nell'ambito della scelta del miglior donatore. Infine, “last but not least”, da non perdere la descrizione relativa alla gestione dei missing HLA, nella sezione dei Risultati. Buona lettura!