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Trapianto da donatore alternativo Segue le pubblicazioni che riguardano il trapianto da donatori parzialmente identici e da cordone ombelicale

In mancanza di studi randomizzati, accontentiamoci della meta-analisi!

Una meta-analisi che include 9 studi retrospettivi e  2258 pazienti evidenzia che i trapianti aploidentici con ciclofosfamide post trapianti hanno un outcome sovrapponibile in termini di NRM, OS, PFS, ma hanno una significativa riduzione della GVHD cronica moderata e severa rispetto ai trapianti da donatore familiare e da registro.  

Zu G et al; Oncotarget 2017;8:63574-63586 

In questa sezione di Gitmotwtting dedicata al trapianto alternativo abbiamo spesso commentato la forte espansione del trapianto aploidentico con la piattaforma di profilassi della GVHD includente ciclofosfamide post-trapianto, che è caratterizzata da rapida disponibilità del donatore, bassi costi e facile riproducibilità della procedura. Nello stesso tempo abbiamo rilevato i limiti degli studi pubblicati, legati al disegno retrospettivo, ai piccoli campioni di pazienti eterogenei e al breve follow-up e la mancanza di studi prospettici randomizzati che confrontino questo nuovo tipo di trapianto con il trapianto “standard” da donatore familiare o da registro HLA-compatibile. Gli autori del presente studio hanno fatto una meta-analisi su tutti gli studi pubblicati in letteratura, con disegno retrospettivo caso-controllo che confronta trapianto “aplo” vs trapianto “standard”, includendo 9 studi (7 americani, 1 francese e 1 italiano) e 2258 pazienti e confrontando i principali indici di outcome: attecchimento, mGVHD acuta e cronica, mortalità da trapianto (NRM), sopravvivenza globale (OS) e sopravvivenza libera da recidiva e progressione (PFS).

I due gruppi di trapianti sono bilanciati riguardo alle caratteristiche pre-trapianto, come lo stato di malattia e le comorbilità. I trapianti “aplo” dimostrano nella maggior parte degli studi un ritardo significativo del recupero granulocitario e piastrinico, che non è presente soltanto negli studi che utilizzano sangue midollare, ma anche in quelli che utilizzano sangue periferico. I trapianti “aplo” hanno un’incidenza di GVHD acuta simile a quelli “standard”, ma si associano ad una significativa riduzione dell’incidenza di GVHD cronica di grado moderato-severo, che è indipendente dalla sorgente di cellule staminali. NRM, incidenza di ricaduta, OS e PFS sono simili nei 2 tipi di trapianto, indipendentemente dal tipo di condizionamento utilizzato.

Questa meta-analisi conferma che il trapianto “aplo” è un’accettabile alternativa al trapianto HLA-compatibile da donatore familiare e da registro. La riduzione significativa della GVHD cronica sarebbe secondaria ad una selettiva ed efficiente deplezione di cellule T alloreattive causata dalla ciclofosfamide post-trapianto, la quale non impedisce che si mantenga un efficiente graft-versus tumour, dal momento che non si associa ad un concomitante aumento delle ricadute post-trapianto.